[06/LUG/19] MOBBIDICCHI – Giacomo Bonagiuso

21,00

6 LUGLIO 2019 – ORE 17:00

MOBBIDICCHI
di giacomo bonagiuso
liberamente tratto da hermann melville
regia di giacomo bonagiuso

 

TUTTI I NOSTRI EVENTI IN CASO DI CONDIZIONI CLIMATICHE AVVERSE SARANNO TRASFERITI ALL’INTERNO DEL “TEATRO DI TERRA” SEMPRE ALL’INTERNO DELLA FATTORIA DELL’ARTE.

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Descrizione

6 LUGLIO 2019 – ORE 17:00 – Cocktail di Benvenuto

MOBBIDICCHI
di giacomo bonagiuso
liberamente tratto da hermann melville
regia di giacomo bonagiuso

Da più di un secolo e mezzo uno spettro si aggira nelle acque
extraterritoriali della letteratura: “Moby Dick”. Un testo che affonda
la penna nel male profondo, nei mostri, nei fantasmi delle anime
umane e disumane. Achab, il capitano, cerca la fine, brama la
morte, nel segno di una insensata vendetta, una faida, che
certamente coinvolge la sua stessa esistenza e non certo un
grande cetaceo, la balena.
“La balena non ti cerca, sei tu che cerchi lei!” – con queste parole
l’equipaggio del Pequod cerca di far rinsavire il capitano. Così si
consuma l’inversione di campo. Il capitano cerca il mostro. O è
forse egli stesso il mostro in cerca di una balena ove affogare il
proprio desiderio di aiutodistruzione?
“Mi ha sempre sconvolto questa storia – spiega Giacomo
Bonagiuso – che ho pensato di prenderne spunto per una riscrittura
in siciliano arcaico, che tenesse conto del viaggio attorno all’uomo.
Ne è venuto fuori un testo furioso, che costringe a fare i conti con i
propri demoni. Volevo ritmi frenetici e parole risuonanti, volevo una
struttura comprensibile in modo translinguistico, pur facendo parlare
idiomi arcaici del siciliano più nascosto; insomma volevo che lo
spettacolo diventasse uno specchio collettivo dove guardare a
fondo il male, per spogliare l’uomo – l’eroe – di ogni vanagloria.
Con Mobbidicchi il re è nudo. Il male è “a siccu”, non a mare.
D’altronde, se esiste un testo che descrive il viaggio nel male
radicale che attanaglia l’uomo e il suo cieco dolore, quello è proprio
il “Moby Dick” di Melville, una sorta di Iliade della letteratura
american, che oggi, in questa riscrittura diventa anche segno
linguistico profondo della nostra oscura radice.

martina calandra
massimo pastore
alessandra de vita
giovanni lamia
karen lisciandra
rosanna scaturro
giordana firenze
alessandra sparacia
francesca fontana
irene grafato
e con la partecipazione di debora messina

 

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